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martedì 24 marzo 2009

Perchè Cofferati attacca Delbono?

Gli ha dato molto fastidio un accenno di critica di Delbono al suo operato. Questo è evidente.
Ma non basta per giustificare la piazzata che ha regalato alla stampa. Ed è altrettanto evidente che il cinese è troppo "scafato" per non capire quali sono gli effetti che producono le sue esternazioni sui giornali.

La tattica in politica è metà dell'opera e Cofferati lo sa bene.
A nostro parere, Cofferati attacca Delbono non perchè ha a cuore il futuro di Bologna, se cosi fosse avrebbe espresso con lealtà i suoi timori, le sue critiche e i suoi suggerimenti in "camera caritatis", come sempre si fa in questi casi per migliorare la campagna elettorale del candidato del proprio partito.

Crediamo invece che l'attacco di Cofferati a Delbono sia un atto umanamente scorretto, politicamente cinico, per costrigere il Pd ad assicurargli un posto sicuro al parlamento europeo.

E' preoccupato per il suo futuro, è consapevole che a Bologna ha perso un'occasione importante...

Un'altra considerazione: Franceschini era stato chiaro il giorno del suo insediamento, aveva giustamente preteso da tutti gli esponenti del partito di finirla di cinguettare polemiche sui giornali. Ci sono sedi competenti dove sfogarsi nel caso. Evidentemente il cinese si ritiene esente da tale indicazione in virtù ... de chè? Boh!

Per noi non ancora tesserati del Pd ma che abbiamo deciso di votare Delbono, questa sboroneria di Cofferati nell'ambiente che frequentiamo ci pesa molto, forse più che ai tesserati.
Ci rende più complicato e più difficile un dialogo con le persone.
Fosse stato per noi Cofferati l'avremmo già sbolognato volentieri da tempo.

Oggi vogliamo ricordargli che è ancora un dipendente della ditta e come tale si deve relazionare, con serietà, correttezza e spirito di collaborazione. Se ha delle critiche da fare le faccia in casa e non in piazza per esibirsi e andare sui giornali!

La sua piazzata ha prodotto un solo risultato: un regalo inatteso per Cazz@Loca e le destre. Tutto il resto della sua intervista solo chiacchiere, distintivo, e, ancora più grave, una mancanza di rispetto per le tante persone - simpatizzanti e militanti - che stanno dando il proprio contributo per non consegnare Bologna al berlusconismo "civico" di Cazzola e Guazzaloca.