lunedì 26 gennaio 2009

Lettera aperta a Giorgio Guazzaloca

Una premessa: è meglio parlarsi chiaro, senza fraintendimenti, perchè anche chi legge ci guadagna. E può apprezzare la mancanza d’ipocrisie e di retorica buonista.
Ci rendiamo perfettamente conto che a volte l'eccesso di sincerità condita con ironia può essere confusa con la maleducazione, ma non è nelle nostre intenzioni.
Per quanto ci riguarda, siamo anche disposti a rimettere in discussione opinioni che non rispondono alla realtà, a condizione che le prove siano inconfutabili con i fatti e non con la retorica delle chiacchiere.

CONTINUA LA FARSA DEL CENTRO DESTRA

Giorgio Gazzaloca e/o Alfredo Cazzola: Berlusconi non ha ancora deciso chi sarà il cavallo elettorale da sellare. Molto probabilmente li farà correre entrambi e chi vincerà i preliminari, avrà lo zuccherino.

Si dice che gallina vecchia fa buon brodo, non sappiamo se vale lo stesso anche con la papera, certamente Guazzaloca è la "carnazza" adatta per il brodo che Casini sta offrendo a Berlusconi, e sancire l'alleanza che il coordinatore nazionale di Forza Italia Denis Verdini sta costruendo a Bologna tra l'Udc e Forza Italia.

La "civicità" di Guazzaloca (che brutto termine civicità in bocca ai politici di professione) che sbandiera Casini, non è altro che un pretesto subdolo e ingannevole per illudere i cittadini bolognesi a schierarsi con il "civico" Guazza.
Daltronde è noto a tutti che l'Udc e il Pdl hanno già fatto un accordo alle amministrative in Sardegna. Più o meno sarà lo stesso accordo che faranno alle regionali per contrastare Renato Soru, una persona perbene e competente come il candidato sindaco a Bologna Flavio Delbono.
Anche in Sardegna il Berlusca ha provveduto a sellare un brocco elettorale non sgradito all'Udc, tanto ci penserà poi lui a manipolare la realtà e i cervelli all'ammasso per incassare voti utili e più pelo per tutti.
Questo è il copione in Sardegna, lo stesso copione che il centro destra sta usando per le amministrative a Bologna. Le scuderie sono l'Udc, Alleanza Nazionale, Forza Italia e alla fine anche la Lega, e i cavalli si chiamano Alfredo e Giorgio.
Pertanto a Bologna Guazzaloca è a tutti gli effetti un cavallo da riciclare, un candidato "civetta" del centro destra + Udc, ma continua ancora ad avere "il coraggio" di dichiararsi "civico" e "indipendente" dai partiti che ha a cuore i problemi di noi cittadini.

O Guazza? Pensi ancora che i bolognesi stiano aspettando babbo natale o la befana o l'uomo della provvidenza?
Se tu avessi avuto a cuore i problemi della nostra città, avresti fatto con dignità e serietà il TUO dovere: il TUO dovere era di assumerti la responsabilità di fare in questi anni il capo dell'opposizione del TUO partito a Palazzo D'Accursio!
Avresti dovuto essere presente a tutti i consigli comunali e contrastare TU personalmente le politiche di Cofferati che non condividevi. Invece TU non l'hai fatto, te ne sei semplicemente disinteressato.

Hai preferito l'Antitrust. E questa è una realtà che non puoi contestare o negare.
E' chiar stu fatt?

L'opposizione l'hai invece delegata ai tuoi "collaboratori" e hai pensato, con furbizia, che era meglio farti i c.... tuoi altrove.
Un politico onesto e responsabile sa benissimo che anche dall'opposizione si possono determinare e creare occasioni di miglioramenti per la comunità. C'è una dignità nel fare opposizione che abbiamo visto non ti appartiene.

Il TUO interesse personale invece ha prevalso sull'assunzione di responsabilità verso i tuoi elettori e verso la città.
Hai ritenuto forse che per il tuo livello culturale e politico non era troppo gratificante stare lì a perdere del tempo in consiglio comunale?

Caro Giorgio, ci perdonerai se citiamo Mao, un personaggio storico discusso e non troppo presentabile, un personaggio che non gode tra l'altro delle nostre simpatie, ma lo citiamo per una sua massima che fotografa in maniera inequivocabile la TUA inaffidabilità: "non sono i buoi che fanno avanzare il carro, ma è il vuoto che si lascia davanti ai buoi".

Se non l'hai capito, ci permettiamo di spiegartelo più nel dettaglio: oggi TU sei l'ultima persona in questa competizione elettorale che può permettersi il lusso di criticare l'operato dell'amministrazione uscente e prospettare un cambiamento, perché il vuoto che - consapevolmente, colpevolmente - TU hai lasciato, per andare a incassare il TUO caro stipendio all'Antitrust, Cofferati l'ha legittimamente riempito con le sue politiche, molte delle quali neanche noi abbiamo apprezzato e condiviso, e quando abbiamo potuto, nel nostro piccolo abbiamo civilmente e democraticamente contestato, com’è nel nostro diritto e dovere di cittadini, educatamente civici, politicamente indipendenti; e non indifferenti come te verso la cosa pubblica.

Antonio Gramsci, che a differenza di Mao noi con orgoglio rispettiamo, ebbe a dire che "L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia".

Caro Giorgio, la TUA storia politica e la TUA credibilità sono finite quando hai abbandonato il TUO posto a Palazzo D'Accursio e hai scelto la TUA convenienza personale all'Antitrust.
Quindi caro Giorgio Guazzaloca, abbi l'onestà di dichiararti per ciò che realmente rappresenti in questa campagna elettorale: un cavallo di Troia elettorale riciclato del centro destra per continuare a soddisfare la TUA personale - legittima - esigenza di protagonismo senile.
Tutto il resto è noia… e papere.

Ciao Giorgio. Saluti e serenità.

SindacoSaggio

Ps
Caro Giorgio, non è che la tua "civicità" è solo un escamotage per non sottoporti alla pratica delle primarie? Noi qui lo dichiariamo e qui lo promettiamo: se con Cazzola deciderete di fare anche voi le primarie, noi faremo gli infiltrati e sceglieremo Alfredo. Almeno lui ha il coraggio di mettersi nudo nei prossimi giorni su uno sgabello in piazza Maggiore davanti ai bolognesi per spiegare le sue ragioni. Non sarà un bello spettacolo ma è già qualcosa.
L'ha promesso a Repubblica, testimone Michele Smargiassi.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

BRAVI COSI' SI PARLA!

Gianni Di Matteo

Anonimo ha detto...

SONO DACCORDO CHE BISOGNA FINIRLA CON LA RETORICA DEL BUONISMO. DICIAMO LE COSE COME STANNO SENZA PELI SULLA LINGUA.

Gianni Di Matteo

Anonimo ha detto...

Ci vuole un bel coraggio a chiamarsi Sindaco saggio. Ecco invece la definizione che meglio vi si attaglia: leccapiedi di Cofferati e di quanti - compreso Del Bono - sono dalla sua parte. Abbiamo tutti sotto gli occhi i disastrosi cinque anni di non governo o di malgoverno di Cofferati e soci, vostri amici. Cinque anni che hanno ridotto Bologna al minimo storico. Negli anni di Guazzaloca Bologna era prima in Italia (vedi Sole 24 Ore), adesso è scivolata nell'anonimato. La Giunta non ha combinato niente, si è distinta soltano per le multe che ha affibbiato sconsideratamente per far cassa e per le tasse che ha aumentato senza ritegno (vedi classifica che ci pone -ahinoi! - nei primissimi posti per le gabelle comunali che dobbiamo pagare, mentre i servizi sono peggiorati).
Sindaco saggio? Non farmi ridere. Queste cose non le hai viste o non le hai sentite? O forse le nascondi a te stesso a gli altri e per difendere l'indifendibile te la prendi con il Guazza e anche con Cazzola.
Con chi ha parlato questa Giunta? Con nessuno. Non ha parlato con i giovani, anzi li ha scacciati e offesi. Non ha parlato con le famiglie, anzi non ha fatto niente per aiutarle. Non ha parlato con gli anziani, anzi li ha fatti sentire soli. Un disastro. Si è chiusa nell'arroganza e nel super-ego di un paracadutato che mai ha amato Bologna e nell'incapacità di chi i partiti del centrosinistra - con il.manuale Cencelli - avevano piazzato accanto a lui. Una maionese nata male e che è presto diventata immangiabile. Adesso, dopo cinque anni, emana una puzza insopportabile che voi incredibilmente ci volete propinare di nuovo. NO!!!! BASTA!!!!!! LA LETTERA APERTA FATELA A COFFERATI E A DEL BONO!!!!!

Spartaco
(liberiamo Bologna dai giochetti dei politici, dalle solite camarille, dalla nomenklatura rossa o rossiccia e dagli inciuci politica-affari)

SINDACO SAGGIO ha detto...

RICEVIAMO QUESTA MAIL DA FRANCESCO CHE VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:

Anche io qualche mese fa, insieme a "qualche amico al bar" avevo cercato di creare un piccolissimo movimento "politico culturale" non solo di "persone di partito", per urlare a gran voce la Bologna che volevamo. Nessuno di noi era "residente" a Bologna, ma tutti noi viviamo in questa città da qualche anno. Siamo studenti, tutti di sinistra, alcuni del PD, altri, come me, in crisi di identità politica, in agnosticismo partitico da un po'. Nostalgici di un tempo in cui nemmeno eravamo vivi, indignati da una certa politica conservatrice di chi si è sempre professato progressista. All'epoca avevamo anche iniziato una raccolta firme contro la ricandidatura di Cofferati, ma poi i "motivi famigliari" che gli hanno impedito (???) di ripresentarsi di fronte all'elettorato felsineo, hanno "tolto causa" al nostro impegno, affievolito dalla sproporzione tra ore spese e risultati ottenuti. E' rimasto in vita solo il "piccolo meta-blog" nato per l'occasione, ma il nostro impegno è proseguito individualmente e non più in dimensione collettiva. Vi rinvio ad un post in particolare 732 per Bologna, per un'altra città www.moschebianche.blogspot.com

Particolarmente interessato, vi saluto